Mappe
Amo le mappe. Tutte. Quelle antiche con i mostri marini ai margini, quelle moderne che si aggiornano in tempo reale, quelle che non servono a niente ma sono bellissime da guardare. Le mappe non sono solo strumenti: sono promesse di possibilità, inviti a perdersi con criterio.
Storia antica
Mi perdo nei racconti delle civiltà che ci hanno preceduto: dai geroglifici egizi ai templi greci, da Roma repubblicana alle dinastie persiane. Non cerco risposte, ma domande migliori.
Urbanistica
Amo osservare come si evolve lo spazio che abitiamo. Città, piazze, parcheggi e semafori: tutto racconta la nostra relazione con il tempo, il potere e l’abitare. Adoro i piani regolatori più dei romanzi.
Architettura dell’informazione
Mi piace quando le cose stanno al posto giusto. Quando la struttura aiuta a capire, non a confondere. L’architettura dell’informazione è il silenzioso piacere del “ah, ora ha senso”.
Linee temporali
Mi piacciono le cronologie: ordinate, visive, pulite. Che si tratti della storia dell’Impero Romano o dell’evoluzione di un progetto digitale, mettere gli eventi in fila è il mio modo di dare un senso alle cose.
Font
Non li colleziono solo per usarli, li guardo come si guarda un paesaggio tipografico. Mi affascinano le curve, i pesi, gli accenti, le intenzioni. Ogni font ha un carattere (letteralmente), e sceglierlo bene è già metà del progetto.