Typing for Love or Money — Christine Jacobson riporta alla luce il lavoro invisibile delle donne che hanno dattiloscritto la letteratura modernista: Theodora Bosanquet che prendeva dettatura da Henry James anche sul letto di morte, Véra Nabokov che riscriveva in triplice copia i romanzi del marito tra un allattamento e l’altro, Vivienne Eliot che correggeva The Waste Land e finì internata. Mogli, segretarie, amanuensi: senza di loro molti capolavori del Novecento non esisterebbero nella forma in cui li conosciamo. James chiamava la sua dattilografa “sacerdotessa Remington”. Lei prendeva appunti anche alle sedute spiritiche in cui il fantasma di James chiedeva di riprendere il lavoro.